Comunicazione istituzionale: costruire relazioni di qualità anche attraverso la creatività

Rieccoci, ancora una volta per prenderci una pausa costruttiva, il nostro Energy Break, e provare a riflettere su un argomento che nel mare magnum dei contenuti che trattano di comunicazione naviga su rotte meno frequentate. Parleremo di comunicazione istituzionale.

Riprendendo il titolo in rima iniziamo col dire che lo scopo primario della comunicazione istituzionale è costruire relazioni di qualità con il pubblico per ottenere riconoscimento sociale e costruire un’immagine positiva.

Prima di continuare è opportuno però soffermarsi un istante nel significato della parola “istituzione”. L’Enciclopedia Treccani riconduce il termine al verbo istituire, nel senso di stabilire un ordine, fondare, regolare, aggiungendo che talvolta è usato per indicare un gruppo organizzato o un apparato che persegue un particolare scopo in maniera sistematica, seguendo determinate regole e procedure. Quasi superfluo sottolineare che questi due ultimi sostantivi perimetrano in modo molto preciso le modalità della comunicazione istituzionale.

Stiamo parlando di pubblicità? Non proprio

La comunicazione istituzionale è simile alla comunicazione corporate e ne impiega gli stessi canali, dal web ai social, dalla stampa alle affissioni, fino alla live communication, costituita da eventi e incontri pubblici. Ovviamente, però, non ha nulla a che vedere con la pubblicità. Dirlo potrebbe suonare scontato, ma preferiamo ribadirlo affinché sia chiaro che la sua finalità non è la persuasione, così come teniamo a sottolineare che quando utilizziamo questo termine lo facciamo nella sua accezione più nobile: Bill Bernbach, il pubblicitario più influente del ventesimo secolo, sosteneva che la persuasione è un’arte e che la pubblicità non si fa solo per vendere, ma anche per offrire al consumatore un’esperienza significativa attraverso cui creare un legame emotivo e duraturo con il brand. 

I must-have di una buona comunicazione istituzionale

Trasparenza e accessibilità: la comunicazione istituzionale dev’essere comprensibile e accessibile a tutti, inclusi coloro che non hanno dimestichezza con il linguaggio delle istituzioni.

Adattabilità a tutti i canali: la comunicazione istituzionale deve risultare chiara ed efficace su tutti canali online e offline, considerando le specificità di ogni mezzo e del suo pubblico.

Identità e credibilità: la comunicazione istituzionale deve riflettere l’identità e i valori dell’istituzione, costruendo un rapporto di fiducia con le persone a cui si rivolge.

Comunicare le iniziative di un’amministrazione comunale: sentirsi parte della collettività fa la differenza

Quanto scritto fin qui ci offre l’assist per accennare a un’esperienza di comunicazione istituzionale che stiamo portando avanti con grande soddisfazione per il Comune di Pordenone – la nostra città – articolata in una serie di iniziative afferenti a più ambiti delle politiche cittadine, con strumenti dedicati e una pianificazione multicanale.

Oltre che nella comunicazione di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, con la creazione e la gestione di tutti i contenuti social e diverse produzioni video, siamo stati coinvolti in molti altri progetti, tra cui la redazione di tutti i contenuti di Appordenone, app dedicata a chi desidera scoprire in ogni suo più recondito aspetto la città.

Parliamo di iniziative che ci vedono all’opera non solo come comunicatori, ma anche come membri di una comunità territoriale di cui, ovviamente, ci sta particolarmente a cuore lo sviluppo, e lo testimonia l’approccio che abbiamo adottato per comunicare la peculiarità della nostra città in video con l’ideazione e la realizzazione dello spot “Pordenone la riconosci anche se ancora non la conosci” e di quello dedicato alla ricchezza delle iniziative  per l’estate in città, ai quali si aggiunge la produzione dello spot a sostegno della candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027.

Comunicare la sinergia tra un consorzio nazionale e una società partecipata locale: la coppia strategia-idea vince

Alla trentaduesima edizione di Comuni Ricicloni 2025, il concorso nazionale di Legambiente che premia i migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani, GEA – la società che si occupa della gestione ecologica e ambientale del Comune di Pordenone – ha ricevuto la Menzione Speciale di CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, per le Raccolte Differenziate di Qualità.

È un riconoscimento che rappresenta la conferma, anche a livello nazionale, di un lavoro svolto insieme egregiamente dalla partecipata e dal Comune, un successo ascrivibile anche alla campagna di comunicazione da cui è stata sostenuta e che porta la nostra firma, mix di informazione chiara e creatività divertente sviluppato attorno al key concept “Nella raccolta differenziata la differenza la fai tu”. Rimandiamo chi voglia saperne di più a uno dei precedenti articoli di Energy Break.

Pensierino finale

Concludiamo riaffermando che la buona comunicazione istituzionale deve riuscire a stabilire relazioni di qualità, fondate sulla credibilità e l’autorevolezza di chi emette il messaggio e sulla distintività, la sincerità e la comprensibilità del messaggio stesso, fattori imprescindibili per poter ottenere la fiducia di chi lo riceve, ovvero il cittadino.

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