Il branded content fa più contento il pubblico
Focus sul branded entertainment

Di branded content si è parlato molto, moltissimo, ma ciò non toglie che se ne possa parlare ancora, a maggior ragione perché è uno strumento di comunicazione in continua trasformazione, pronto a rimodellarsi sull’evoluzione degli scenari sociali, culturali e mediatici.

 

Una strategia di storytelling

In quanto contenuto che non punta su un messaggio pubblicitario preciso ed esplicito, il contenuto brandizzato può assumere le funzioni più diverse, dall’informazione all’intrattenimento, ma sempre, comunque, secondo una logica pull, senza quindi esercitare un push su un prodotto o un servizio, bensì portando il target verso la marca e puntando a raggiungere pubblici nuovi attraverso una strategia di storytelling con una visione narrativa di alto livello.

 

Disclaimer: branded content e content marketing non sono sinonimi

Prima che possano nascere degli equivoci, è bene dire che branded content e content marketing non sono la stessa cosa. Il branded content crea una relazione profonda con il target attraverso narrazioni con dei protagonisti e uno sviluppo compiuto. Il content marketing, invece, ha come obiettivo principale quello di offrire informazioni finalizzate all’acquisto di un prodotto o un servizio.

 

Branded entertainment, il grande protagonista

Nell’ambito del branded content il branded entertainment occupa senza dubbio un posto di rilievo. Gli strumenti di cui si serve sono moltissimi, tra cui web series, podcast blog, eventi, sfruttando come mezzi tv, web, social. Il termine fa subito pensare all’intrattenimento? Sì, ma non si deve compiere l’errore di credere che si tratti solo di contenuti divertenti o “leggeri”, c’è ben di più.

 

Il bello di parlare alla persona prima che al consumatore

Raccontando una storia, facendo passare la spinta all’acquisto attraverso quello che possiamo definire, nel senso più ampio del termine, una narrazione, il branded entertainment emoziona e a volte sorprende, parlando alla sensibilità, all’intelligenza, alla curiosità, toccando i desideri della persona prima che le sue esigenze di potenziale acquirente. Tra questi desideri c’è quello di identificare il brand come un interlocutore con cui condividere le proprie visioni su determinati temi, quali per esempio la sostenibilità, le pari opportunità, l’inclusione.

 

Gimme five: 5 punti a favore del branded entertainment

  1. Crea una profonda e proficua connessione emotiva col pubblico.
  2. Migliora la reputazione della marca perché manifesta la sua sensibilità a temi che il pubblico, i portatori di interesse, i clienti e i potenziali clienti considerano importanti.
  3. Si imprime più facilmente nella memoria, emergendo nel mare magnum dei contenuti pubblicitari più comuni.
  4. Conferisce al brand una voce propria e inconfondibile, comunicandone l’identità e i valori attraverso emozioni che lasciano il segno.
  5. Si adatta facilmente alla vastità e varietà dell’ecosistema digitale multicanale, dal sito web alle piattaforme social.

 

Il brand da player commerciale a player culturale

Optare per il branded entertainment significa sposare una dimensione narrativa che la comunicazione tradizionale non ha le caratteristiche per poter esprimere appieno. Il traguardo strategico è far acquisire al brand una connotazione nuova e valorizzante: la rilevanza non si misura più solo sulla notorietà, ma anche sulla capacità di agire come soggetto culturale.

 

We take CARE of your brand entertainment

L’esperienza di Care si estende anche al branded entertainment, in particolare alla produzione di web serie. Di quelle che abbiamo in portfolio ci siamo occupati dalla A alla Z, dal soggetto allo script, dal casting allo shooting, dall’editing alla post-produzione. Qui di seguito ne presentiamo due.

 

Outdoor Deep Experience – Varaschin

La serie in quattro stagioni da quattro episodi ciascuna “Outdoor Deep Experience” di Varaschin, brand di punta nel settore dell’arredamento Outdoor, accompagna lo spettatore alla scoperta di paesaggi di straordinaria bellezza, invitandolo a stabilire una dimensione di contatto profondo con la natura. A guidarlo è il racconto delle esperienze sportive e personali di soggetti reali, tra cui un campione olimpionico.

Scrolla la pagina per vedere uno degli episodi della serie  

 

Una T!PA speciale – Pointhouse

La serie “Una T!PA speciale” di Pointhouse, firma di collezioni di tavoli, sedie e complementi di design, “promuove” la sedia T!PA, ponendola sullo sfondo del racconto della quotidianità di alcune donne – delle tipe speciali appunto – che hanno scelto di distinguersi nella vita e nella professione.

Scrolla la pagina per vedere uno degli episodi della serie  

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